Tecnica
Mirrorless o reflex: cosa cambia davvero

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Ho venduto la mia reflex tre anni fa e sono passato a una mirrorless. Non l’ho fatto per il peso, che è la ragione che si legge ovunque e che nel mio caso contava poco: l’ho fatto per il mirino.
La differenza tra mirrorless e reflex si riduce quasi tutta a una cosa: cosa vedi quando guardi dentro la macchina.
Il vero punto: cosa vedi prima di scattare
In una reflex uno specchio riflette la luce dell’obiettivo verso il mirino. Guardi la scena reale, attraverso il vetro, come da una piccola finestra. È immediata, non consuma corrente e non ha ritardo.
In una mirrorless lo specchio non c’è. Il sensore legge la luce in continuo e la manda a un piccolo schermo dentro il mirino. Guardi un’immagine elettronica.
Detta così sembra un peggioramento. In pratica cambia il modo di lavorare, perché vedi l’esposizione finale prima di scattare. Se stai sottoesponendo di due stop, lo vedi subito, non dopo. Puoi avere l’istogramma nel mirino, l’ingrandimento sul punto di fuoco, i bordi a fuoco evidenziati.
Per me questo ha risolto un problema concreto: ai matrimoni sbagliavo la messa a fuoco sui ritratti perché sullo schermo posteriore della reflex, in pieno sole, non riuscivo a verificarla. Con un mirino elettronico posso fidarmi di quello che vedo.
Cosa cambia davvero, in ordine di importanza
Autofocus sull’occhio. È la differenza più grande e quella di cui si parla di meno. Una mirrorless recente riconosce e insegue l’occhio del soggetto, umano o animale, per quasi tutta l’inquadratura. Le reflex mettono a fuoco solo dove ci sono sensori dedicati, concentrati al centro. Su ritratti e persone in movimento non è un miglioramento marginale, è un’altra cosa.
Scatto silenzioso. Otturatore elettronico, zero rumore. In chiesa, a teatro, durante un discorso, cambia quello che puoi fotografare senza disturbare.
Anteprima dell’esposizione e del bilanciamento del bianco. Vedi la foto prima di farla.
Dimensioni degli obiettivi. Attenzione a questo punto, perché è frainteso: il corpo è più piccolo, gli obiettivi no. Un 70-200 f/2.8 pesa uguale su entrambi i sistemi. Il risparmio di peso vero si ottiene solo con ottiche compatte dedicate.
Autonomia. Peggiore, sensibilmente. Mirino e schermo consumano di continuo. Con la reflex portavo due batterie a un matrimonio, con la mirrorless ne porto tre.
Cosa non conta quanto pensi
La qualità dell’immagine. A parità di generazione e di formato del sensore, i file sono equivalenti. Nessuno guardando una fotografia stampata può dire con quale delle due è stata scattata.
I megapixel. Oltre i 24 servono se stampi molto grande o se ritagli molto. Per tutto il resto sono spazio su disco.
Il full frame. Su APS-C ottieni un po’ meno sfocato a parità di inquadratura e un po’ più rumore al buio. In cambio risparmi sul corpo, sugli obiettivi e sul peso. Per iniziare, APS-C è quasi sempre la scelta giusta.
Quando una reflex resta la scelta migliore
Le reflex non sono più sviluppate, ma non hanno smesso di funzionare. Ci sono due casi in cui le consiglierei ancora senza esitare:
Budget stretto. Con quello che costa una mirrorless entry-level nuova prendi una reflex usata di fascia nettamente superiore più due obiettivi. Se poi scopri che la fotografia non fa per te, hai perso poco.
Non sai ancora se ti appassionerà. È lo stesso ragionamento visto dall’altra parte. Il mercato dell’usato reflex è pieno e i prezzi scendono: è il modo meno costoso di scoprirlo.
Il caso in cui invece non le consiglierei: se fotografi persone in movimento — bambini, sport, eventi — l’autofocus sull’occhio da solo giustifica il passaggio.
Come ho deciso io
Avevo una reflex APS-C con tre obiettivi e un problema specifico: troppi ritratti fuori fuoco che me ne accorgevo solo a casa. Ho provato una mirrorless in prestito per un weekend e il problema è sparito.
Non ho venduto perché la reflex fosse diventata cattiva. Ho venduto perché una funzione precisa risolveva un errore preciso che stavo facendo. È l’unico criterio d’acquisto che mi sento di consigliare: parti dal problema che hai, non dalla scheda tecnica.
Se non sai dire quale problema vuoi risolvere, quasi certamente la risposta è che la macchina che hai va bene.
Gli errori più comuni
Cambiare sistema per il peso e non guadagnarne. Se poi monti gli stessi obiettivi grandi, il corpo più leggero non cambia niente.
Comprare full frame come primo corpo. Costa il doppio in obiettivi e in quasi tutte le situazioni non si vede.
Vendere tutto il parco ottiche di corsa. Gli adattatori funzionano bene: le ottiche reflex montate su mirrorless della stessa marca mantengono quasi sempre autofocus e stabilizzazione. Si può migrare per gradi.
Dove continuare
Se il dubbio non è quale corpo ma come impostarlo, parti dalla guida a diaframma, ISO e tempi. Se invece stai valutando l’acquisto vero e proprio, sulle fotocamere confronto le categorie e i modelli, e sui marchi c’è cosa distingue davvero un sistema dall’altro.
Una cosa che le mirrorless hanno reso più delicata è la pulizia: senza specchio il sensore è più esposto quando cambi obiettivo. Ne parlo nella manutenzione della fotocamera.
Domande frequenti
Le reflex sono ormai obsolete?
No. Hanno smesso di essere sviluppate, il che è diverso. Una reflex comprata oggi scatta esattamente come scattava tre anni fa, e il parco obiettivi usato è enorme e in calo di prezzo. Quello che non avrai sono gli sviluppi futuri: autofocus sull'occhio, scatto silenzioso, anteprima reale dell'esposizione.
Conviene comprare una reflex usata per iniziare?
Sì, ed è spesso il consiglio migliore che si possa dare a chi comincia. Con la cifra di un corpo mirrorless entry-level nuovo si prende una reflex usata di fascia superiore più due obiettivi. Se poi la fotografia non attecchisce, hai speso poco.
La mirrorless ha davvero una batteria peggiore?
Sì, ed è la differenza pratica più fastidiosa. Un mirino elettronico e uno schermo acceso consumano, mentre una reflex ottica non consuma nulla per mostrarti la scena. Su un matrimonio porto tre batterie con la mirrorless; con la reflex ne bastavano due.
Cosa vuol dire che il mirino è elettronico?
Che stai guardando uno schermo, non la scena attraverso l'obiettivo. Il vantaggio è enorme: vedi l'esposizione finale prima di scattare, insieme a istogramma e messa a fuoco assistita. Lo svantaggio è che in condizioni estreme di luce o buio può ritardare o impastare.
Meglio full frame o APS-C per iniziare?
APS-C. Costa meno, gli obiettivi costano meno e pesano meno, e la differenza di qualità è visibile quasi solo in scarsa luce. Il full frame diventa sensato quando sai già cosa ti manca, non prima.