Generi

Fotografare bene con lo smartphone

di Louis Marchetti

Una mano regge uno smartphone che inquadra una strada illuminata dal sole
Lo strumento meno invasivo che esista, e l'unico che hai sempre con te.
In questa pagina

La domanda che mi fanno più spesso non è quale fotocamera comprare: è se convenga ancora comprarne una. La risposta onesta è che per la maggior parte delle persone il telefono basta, e le tre situazioni in cui non basta sono facili da elencare.

Uno smartphone recente batte una reflex di dieci anni fa in quasi tutto ciò che riguarda la resa immediata: gamma dinamica, riduzione del rumore, colore. Lo fa con il software, non con l’ottica, e questo definisce esattamente dove smette di funzionare.

Dove il telefono vince

Ce l’hai sempre. È il vantaggio che ne annulla molti altri. La fotografia migliore fatta con la macchina che hai in tasca batte quella non fatta con la macchina rimasta a casa.

Gamma dinamica. L’HDR computazionale fonde più esposizioni in millisecondi. Un controluce che su una fotocamera richiede attenzione, sul telefono viene decente da solo.

Elaborazione immediata. Il file esce già pronto per essere condiviso.

Discrezione. Nessuno si irrigidisce davanti a un telefono. Per la street photography è un vantaggio serio, non un ripiego.

Dove perde, e sempre

Soggetti in movimento in poca luce. Il telefono compensa la piccola dimensione del sensore sommando più scatti. Se il soggetto si muove tra uno scatto e l’altro, la somma produce sbavature. È il motivo per cui i bambini in casa la sera vengono male, e non c’è impostazione che lo risolva.

Sfondo sfocato vero. La modalità ritratto è una simulazione. Su un profilo netto funziona; su capelli, occhiali, rami e trasparenze si vedono errori di ritaglio. Un obiettivo luminoso su un sensore grande produce una sfocatura che segue la geometria reale della scena, e la differenza si vede.

Luce molto scarsa senza treppiede. Le modalità notturne allungano l’esposizione a più secondi: sui soggetti fermi è magia, sulle persone no.

Teleobiettivo spinto. Oltre le focali che corrispondono a lenti fisiche stai ritagliando pixel.

Le cinque cose che migliorano le foto subito

1. Pulisci l’obiettivo. Sta in tasca tutto il giorno. Un velo di unto abbassa il contrasto e crea aloni attorno alle luci. È il consiglio più banale di questa pagina ed è quello che produce il miglioramento maggiore.

2. Blocca l’esposizione e il fuoco. Un tocco prolungato sul soggetto blocca entrambi, poi si regola la luminosità scorrendo il dito. Serve ogni volta che la scena ha zone molto chiare e molto scure — la macchina, lasciata a sé, espone per la media.

3. Usa solo le focali reali. Di solito 1x, 2x, 5x. Per tutto il resto avvicinati camminando.

4. Attiva la griglia. È disattivata di default su quasi tutti i telefoni e rende applicabile la regola dei terzi senza pensarci.

5. Cambia altezza. L’altezza degli occhi è il punto di vista più prevedibile disponibile. Abbassarsi di mezzo metro cambia una foto più di qualsiasi impostazione.

Modalità pro e RAW

Quasi tutti i telefoni hanno una modalità manuale in cui puoi fissare ISO, tempo e bilanciamento del bianco, e molti permettono di scattare in RAW.

Serve? Se pubblichi direttamente, no: il JPEG elaborato dal telefono è quasi sempre migliore di quello che otterrai a mano, perché include fusione di più scatti e correzioni ottiche.

Serve se hai intenzione di sviluppare le immagini. Un RAW da telefono contiene molto più dettaglio recuperabile nelle ombre e nelle alte luci, e sopporta correzioni molto più aggressive. Il file esce piatto e slavato: è normale, è materiale grezzo.

Le stesse applicazioni che uso su file di fotocamera funzionano sui RAW da telefono — ne parlo in come modificare le foto e nella guida ai filtri foto.

L’unico accessorio che vale la spesa

Un supporto. Non un obiettivo aggiuntivo, non una luce ad anello: un piccolo treppiede o un morsetto.

Sblocca notturni, lunghe esposizioni, autoscatti e time-lapse — tutte cose che il telefono sa fare bene ma che a mano libera sono impossibili. Costa poco e sta in tasca. Sui supporti più seri scrivo nella pagina su treppiedi e stabilizzatori.

Gli obiettivi clip-on li ho provati e li ho abbandonati: aggiungono vetro scadente davanti a un’ottica progettata con precisione, e il risultato peggiora quasi sempre.

Quando passare a una fotocamera

Il criterio è lo stesso che uso per qualsiasi acquisto: parti dal problema, non dalla scheda tecnica.

Se ti ritrovi ripetutamente davanti a foto mosse dei tuoi figli in casa, o vuoi uno sfondo morbido che la modalità ritratto sbaglia, o fotografi sport, allora una fotocamera risolve qualcosa di preciso. Se invece le tue foto ti piacciono e il limite che percepisci è generico, comprare un corpo macchina non lo toglierà.

Quando quel momento arriva, le categorie e le differenze reali sono nella pagina sulle fotocamere.

Domande frequenti

Conviene ancora comprare una fotocamera se ho un buon telefono?

Dipende da cosa fotografi. Per ricordi, viaggi e social il telefono basta e avanza. Una fotocamera dedicata resta nettamente superiore su tre cose: soggetti in movimento, luce molto scarsa, e sfondo sfocato reale. Se nessuna delle tre ti serve, il telefono va benissimo.

Conviene scattare in RAW sul telefono?

Sì se hai intenzione di sviluppare le foto, no se le vuoi pubblicare direttamente. Il RAW disattiva gran parte dell'elaborazione automatica, quindi il file appare piatto e va lavorato. In cambio recuperi molto più dettaglio nelle ombre e nelle alte luci.

Perché lo zoom del telefono rovina le foto?

Perché spesso non è zoom ottico ma ritaglio digitale: la macchina ingrandisce i pixel invece di avvicinare l'immagine. Usa solo le focali che corrispondono a obiettivi fisici — di solito indicate come 1x, 2x, 5x — e per il resto avvicinati camminando.

La modalità ritratto è uguale a un vero sfondo sfocato?

No. È una simulazione software che separa il soggetto dallo sfondo e applica una sfocatura. Sui bordi netti funziona bene; su capelli, occhiali, foglie e oggetti trasparenti sbaglia in modo visibile. Sta migliorando molto, ma resta un'approssimazione.

Serve un treppiede per il telefono?

Per le foto normali no. Diventa utile per notturni, lunghe esposizioni e time-lapse, dove anche il micro-movimento della mano rovina il risultato. Un supporto piccolo costa poco ed è l'accessorio che cambia di più quello che puoi fare.